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Qui sotto proverò a raccontarti cosa ho imparato io in oltre 10 anni e 100 spazi di Coworking.

Da quando ho aperto il mio primo Cowo® (il 1° aprile 2008 a Milano Lambrate, dove scrivo queste righe nel 2019), mi sono trovato spesso a consigliare come aprire, sviluppare e portare avanti un Coworking.

Per la verità questo è diventato, negli anni, il mio lavoro.

In questi 10 anni, il Coworking è passato dall’essere una curiosa bizzarrìa a una tendenza sociale importante, sempre più spesso citata dai media e nei convegni (a cui talvolta vengo invitato).

Personalmente non amo troppo i cosiddetti “esperti” in nessun campo, e non mi ritengo un esperto di Coworking, anche se me ne occupo per molte ore al giorno, tutti i giorni, da parecchi anni.

La questione è semplice: secondo me non esiste uno spazio di Coworking uguale all’altro, quindi c’è poco da essere esperti.

Ciò che caratterizza gli spazi di Coworking sono elementi sempre diversi. Per questo, con Rete Cowo® forniamo una risposta diversa e unica a ogni spazio che ci chiede supporto, con consulenza personalizzata e strategia di marketing su misura, fatte salve alcune costanti di base.

Prima di tutto, infatti, sono diverse le persone.

Il mio spazio di Coworking non sarà mai uguale al tuo, perché io e te siamo persone diverse.

Poi sono diversi i contesti: territorio, posizione, organizzazione interna. E diverse le dinamiche di relazione.

Se i nostri Coworking sono anche luoghi di rapporti professionali e umani – oltre che di condivisione spazi e servizi – sarà diverso anche il modo in cui le persone si rapportano tra loro.

I rapporti quindi dipenderanno dal tipo di persone che frequentano il Coworking. Di nuovo: una variabile impossibile da definire e codificare a priori.

Per questi motivi, penso che ogni nuovo progetto di Coworking abbia bisogno – prima di tutto, prima ancora della consulenza di Cowo® – di onestà intellettuale e umiltà.

L’onestà intellettuale serve a rendersi conto che non vi sono regole fisse o ricette sicure.

Si tratta di analizzare bene la situazione in tutti i suoi aspetti – con particolare attenzione agli elementi di sostenibilità economica – e procedere con un piano attento e consapevole. Basilare è aver chiaro in mente che la risposta del mercato è imprevedibile, e da quella bisogna saper imparare velocemente.

L’umiltà, poi, è indispensabile in quanto i migliori risultati si ottengono dall’apprendimento continuo: dai segnali del mercato, dall’apertura al dialogo in comunicazione, dall’ascolto delle esperienze degli altri, dalla risposta del territorio.

In tutto questo, Rete Cowo® è partner costante e presente del singolo spazio Cowo® – sia come attività sia come servizi – 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno.

Ma… veniamo al sodo: cosa occorre, per partire? E quanti soldi, soprattutto?

I soldi: il minimo.

Se poi c’è già uno spazio attrezzato, il costo è zero.

Per il resto, oltre agli spazi, occorre un progetto e… la voglia di farlo. Nessun vincolo di alcun tipo, al di fuori di questi requisiti: personalmente ho lavorato bene con spazi di centinaia di postazioni così come con minuscoli Coworking di Charme.

Sottolineo l’elemento “voglia di farlo” perché il Coworking non può essere considerato una normale attività “di business”: è indispensabile, secondo me, una sana voglia di relazione, che va incrociata con un progetto corretto in termini economici.

I due assi portanti di un’attività di Coworking sono infatti, a mio parere:

  • L’interesse per il Networking professionale, cioè l’incontro collaborativo con chi fa un lavoro diverso dal tuo
  • Un approccio preparato e consapevole dal punto di vista economico

Si tratta di un lavoro, che si può svolgere anche parallelamente ad un’altra attività – un modo di fare Coworking che caratterizza la proposta di Rete Cowo®, particolarmente adeguata a chi ha spazi inutilizzati nell’ambito della propria attività.

Perché con Cowo® si può sviluppare una situazione di Coworking all’interno di un’attività esistente, in qualunque settore, senza particolari incombenze e a norma di legge, in tempi brevi e senza burocrazia.

È un’idea che dimostra ogni giorno il suo valore, sotto ogni punto di vista, anche se il vero valore aggiunto del Coworking sono le relazioni professionali.

Con questo non intendo assolutamente dire che non si guadagni (vedi questa pagina), bensì che si tratta di un’attività che trova un fattore chiave nei rapporti tra professionisti.

In fondo, gli americani nel 2005 hanno descritto molto bene la cosa nella pagina Wikipedia, dove descrivono il Coworking come

un ambiente in cui professionisti indipendenti lavorano in modo autonomo, ma sono interessati alle sinergie che possono nascere tra di loro.

È questo il concetto chiave, è sempre questo, almeno per quanto riguarda il nostro progetto Rete Cowo®. E – a quanto vedo in tutta Italia e in Canton Ticino – mi pare che funzioni 😉

Per qualunque ulteriore informazione e approfondimento, quello che noi come Network abbiamo imparato negli anni, lavorando a stretto contatto con gli oltre 100 spazi che compongono Rete Cowo®, lo abbiamo sempre condiviso: negli eventi, negli incontri personali, nelle Guide Gratuite e naturalmente online.

Quindi la risposta di Cowo® alla domanda “Come aprire un Coworking” si trova anche negli oltre 1.000 articoli pubblicati sul nostro blog, nei video su YouTube, nelle decine di presentazioni su Slideshare: una enorme mole di informazioni di cui abbiamo sempre fatto partecipi tutti, indistintamente, in quanto per noi il Coworking non è un mercato, ma un ecosistema.

E negli ecosistemi non si tratta di “vendere” o “comprare”, bensì di svilupparsi e crescere.

Il carburante di questa evoluzione? Secondo noi, le informazioni: ecco perché il nostro know-how è pubblico 🙂

E a chi si chiede da dove nasca questo know-how… beh, da tante cose: dallo studio che ogni giorno portiamo avanti attraverso le esperienze dirette dei nostri affiliati, dai contatti in Italia e all’estero, dai riscontri che riceviamo sul nostro progetto (davvero tanti, fin dai primi tempi).

Forse, la differenza tra realizzare una iniziativa di Coworking in autonomia o insieme a noi di Rete Cowo®, sta proprio in questo: noi siamo impegnati full-time non solo a supportare gli spazi del Network in ogni possibile modo e maniera, ma anche a studiare.

Sì, studiare costantemente: i vari territori, le strategie commerciali e di marketing, le aspettative delle persone, i fattori di successo e quelli di insuccesso, i prezzi in relazione ai servizi, le nuove tendenze in Italia e fuori, i bandi di finanziamento al Coworking, gli strumenti di comunicazione, i servizi richiesti, i dati di visita dei siti, le interazioni sui social e tante altre cose.

Per chiudere, “Come aprire un Coworking” è una domanda a cui – tutto sommato – è relativamente facile rispondere.

Ma la vera domanda, quella che un po’ mi fa paura e un po’ mi attrae – quella a cui vorrei applicarmi per fornirti una risposta concreta, piena, esauriente, originale e realmente efficace – è un’altra:

Come aprire il tuo Coworking

A totale disposizione,

– Massimo Carraro, fondatore Rete Cowo® Coworking Network – 02/21.51.581 – 334/89.36.110 – max@cowo.it