Coworking e Real Estate: l’intervista di Rete Cowo ad Angelica Della Torre, l’immobiliarista che propone il Coworking di quartiere a 6.000 inquilini.

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coworking e real estate intervistaCome sempre abbiamo fatto con Rete Cowo®, anche oggi approfondiamo un tema nuovo, in ambito Coworking: quello del Coworking Diffuso nei quartieri, per iniziativa non commerciale bensì di servizio, in questo caso proposto da una società immobiliare.

Le esperienze pilota sono ancora poche, ma i primi segnali sono senz’altro degni di interesse.

A questo proposito, abbiamo incontrato una professionista del Real Estate che – a Milano, dove amministra diverse decine di edifici, abitati da migliaia di persone – sta iniziando a proporre agli abitanti del quartiere una soluzione di Coworking interno ai condomìni.

Il progetto è sperimentale e attivo da poche settimane, ma lo studio che lo ha fatto nascere si è svolto nell’arco di molti mesi, e la soluzione offerta oggi agli abitanti del quartiere “I Grigioni” di Milano è frutto di un progetto con basi corrette e valori finalizzati a un maggior benessere diffuso.

Ringraziamo quindi Angelica Della Torre per la sua cortesia nel rispondere alle nostre domande, e ascoltiamo il suo interessante punto di vista sul tema “Coworking visto dall’immobiliare”.

Rete Cowo: Angelica Della Torre: ti puoi gentilmente presentare ai nostri lettori, professionalmente?

Angelica Della Torre: Sono laureata in Ermeneutica Filosofica e, dopo un’esperienza nel web marketing e nella netnografia, ho deciso di “cambiare vita” iniziando a lavorare nel Real Estate milanese, prima come mediatrice in Glorious Crew e, da tre anni, sono consulente per San Carlo Trieste S.p.A..

Abbiamo in gestione un patrimonio immobiliare di trentasette stabili situati a Milano tra Piazza Frattini, Via D’Alviano e Via Lorenteggio e immersi in giardini condivisi che, a Milano, sono una rarità!

Si tratta di edifici realizzati negli anni ’60, quando la domanda di alloggi era altissima e non sempre l’offerta era adeguata, e pensati proprio per colmare questo gap con prezzi inferiori rispetto a quelli del mercato di allora ma con una qualità abitativa davvero elevata.

L’appartamento tipo ha una metratura calpestabile che si aggira tra i 53 e i 57 metri quadri. Potrebbe sembrare piccolo, ma è dotato di tutti gli spazi necessari: ingresso, soggiorno con balcone, cucina abitabile, due camere e bagno finestrato.

Anche per questo motivo mi piace pensare che la filosofia che c’è dietro è un po’ quella che negli anni Cinquanta ha visto la mitica 500 spopolare.

Rete Cowo: Per comprendere l’impatto della vostra realtà immobiliare sul tessuto cittadino, possiamo chiederti a quante residenze fa capo la tua società immobiliare? E quindi quanti inquilini?

Angelica Della Torre:

Gestiamo 1.850 contratti ad uso abitativo e, ipotizzando che in un appartamento possono abitare mediamente dalle due alle quattro persone, possiamo stimare circa 5.000/6.000 inquilini, forse anche qualcosina di più.

Alcuni sono addirittura nati e cresciuti qui e, arrivato il loro momento di cercare casa, hanno deciso di rimanere ai “Grigioni” (questo è il nome che è stato dato al quartiere dagli stessi inquilini, che poi è lo stesso nome di chi queste case le ha costruite).

Rete Cowo: Si tratta in pratica di un intero quartiere, una presenza storica in città… possiamo definire le persone che vi abitano una community? Sappiamo ad esempio che dialogano attraverso i social network…

Angelica Della Torre: Vero, hanno un gruppo su Facebook grazie al quale si scambiano notizie ed informazioni sul quartiere, da quelle più strettamente legate al condominio, tipo “domani tolgono l’acqua”, ai consigli sui bar e negozi in zona, a:

ho ritrovato queste chiavi, chi le ha perse mi contatti

Inoltre alcuni inquilini hanno costituito un vero e proprio Comitato che si fa carico di quelli che sono i temi più urgenti di chi abita qui.

Rete Cowo: Veniamo dunque al Coworking: in quale momento della tua vita hai conosciuto questa modalità di lavoro, e come?

Angelica Della Torre: In quella che definisco “la mia vita passata” ho avuto modo di usufruire dei primi Coworking che aprivano in città ed ho sempre trovato questi spazi molto interessanti e fertili per incontri, scambi e collaborazioni tra persone diverse e soprattutto con esperienze lavorative diverse.

Rete Cowo: Quando hai pensato che potesse essere una opportunità per i residenti del quartiere?

Angelica Della Torre: Da un po’ di tempo guardavamo con interesse al fenomeno del cohousing e quindi ad un approccio al Real Estate che abbia anche il fine di promuovere l’idea di comunità e di integrazione grazie alla presenza di spazi condivisi.

Inoltre anche a Milano erano iniziati a circolare concetti come comunità complete, città a 15 minuti…

Poi, in seguito alla pandemia e alla diffusione dello Smart Working, abbiamo riconosciuto l’urgenza di affrettare il passo in questa direzione, iniziando proprio dal Coworking.

Rete Cowo: La “proposta Coworking” per gli abitanti del quartiere in che cosa consiste?

Angelica Della Torre: Attualmente abbiamo uno spazio pilota, composto da due uffici privati e due condivisi.

Ogni postazione è prenotabile tramite l’app che gli inquilini già usavano per le segnalazioni di manutenzione o per richieste legate al contratto di locazione.

L’idea sarebbe quella di creare in futuro una sorta di “coworking diffuso”, dotando quindi ogni stabile di uno spazio di lavoro con postazione e scrivania.

Rete Cowo: È stato complesso passare dall’idea alla sua concretizzazione?

Angelica Della Torre: Sì, probabilmente è stato un po’ complesso perché il periodo pandemico ha rallentato la fiducia nell’idea della condivisione dello spazio, banalmente per la paura del contagio, ma ora siamo finalmente partiti!

Rete Cowo: Che tipo di accoglienza sta avendo l’iniziativa?

Angelica Della Torre: Abbiamo inaugurato il Coworking dai primi di settembre, abbiamo avuto diverse richieste e chi l’ha provato si è riprenotato…

Perciò direi che è stata accolta bene!

Rete Cowo: È facilmente immaginabile come l’idea sia nata in periodo pandemico. A tuo parere può avere una sua validità anche oltre questa emergenza, dati i nuovi scenari del lavoro?

Angelica Della Torre: Io immagino un lavoro sempre più agile e flessibile, che guarda più al risultato che alle ore passate alla scrivania.

Spero perciò che il telelavoro in Italia si faccia sempre più smart, e, se così dovesse essere, sicuramente si evolverà anche il modo di concepire lo spazio stesso dedicato al lavoro.

Credo inoltre che sia importante separare la sfera privata da quella lavorativa, quindi il Coworking rappresenta per me la soluzione ideale.

Rete Cowo: Per finire, dal vostro punto di vista di società immobiliare, la ritenete un’esperienza di valore? Sotto quale profilo? (es: benessere degli inquilini, miglior servizio al quartiere, ritorno economico, altre ricadute positive…)

Sicuramente il nostro fine è quello di offrire un servizio utile al benessere degli inquilini.

Angelica Della Torre: Come vi raccontavo all’inizio, infatti, gli appartamenti non hanno grandi metrature, perciò avere degli spazi comuni di cui poter usufruire oggi per lavorare, in futuro magari anche per rilassarsi, per organizzare feste, per fare sport, ci renderebbe sicuramente più appetibili sul mercato.

E poi davvero crediamo che quello del cohousing e della prossimità sia il futuro.. quindi, mi dico e spero, avanti così!

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